Storia: com’è nato Volanapoli

Tempo fa l’avvocato Paolo Trapanese raccontò distesamente a Pippo Corigliano come era nata un’attività di volontariato attorno alla piscina della caserma Albricci. Trapanese è presidente della Federazione Italiana Nuoto (FIN) della Campania e, in collaborazione con le autorità dell’Esercito a Napoli, ha creato le condizioni giuridiche e organizzative perché tanti giovani del quartiere adiacente potessero usufruire della piscina, con l’apporto decisivo degli istruttori della Federazione. Per i ragazzi c’è anche una scuola di lingue ed è stato inventato un motto che riflette lo spirito di collaborazione che anima le persone coinvolte: “Solo cose belle!”. E’ suggestivo ascoltare centinaia di piccoli che gridano in coro: solo cose belle!

Pippo Corigliano apprezzò questo racconto e osservò come a Napoli esistano numerose iniziative di volontariato che sono efficaci e nello stesso tempo silenziose, tanto che gli stessi napoletani non ne sono pienamente coscienti: è necessario che i giovani delle scuole secondarie e dell’università ne siano informati e collaborino ognuno a suo modo. I giovani più fortunati devono sapere che è possibile dare una mano alla propria città. Ogni napoletano ha nel cuore il desiderio di fare qualcosa per Napoli, ora è il momento che sia ben chiaro che quest’aiuto è possibile ed è a portata di mano.

I mezzi di comunicazione danno poco spazio all’informazione sul volontariato: occorre sollecitarli e agevolare per loro l’informazione. I napoletani devono sapere quanto bene si fa nella loro città e il resto d’Italia deve rendersi conto che a Napoli si è capaci di azioni efficaci e generose.

Con l’aiuto di Massimo Milone, eccellente giornalista, Trapanese e Corigliano hanno creato allora un comitato, chiamato Volanapoli (volontariato a Napoli) che persegue questi fini:

  • Promuovere l’informazione sul volontariato e fornire documentazione a giornalisti per servizi sul volontariato a Napoli
  • Organizzare forum sul volontariato della città
  • Organizzare incontri con studenti universitari e delle scuole medie superiori per informare sulle attività di volontariato esistenti in città e orientarli in merito
  • Organizzare concerti e spettacoli per sensibilizzare sul tema del volontariato
  • Realizzare un sito web che raccolga informazione e documentazione sul volontariato a Napoli: un censimento illustrato
  • Inviare una newsletter alle persone interessate al tema del volontariato napoletano
  • Creare una pagina Facebook “Volanapoli” sul volontariato napoletano e intervenire nei cosiddetti Social
  • Dar vita ad altre iniziative analoghe

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